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14/10/2021

Robot tagliaerba automatizzato per aeroporti: caso di studio

Gli aeroporti hanno esigenze e normative specifiche, sia per la gestione dei rischi e della sicurezza, sia per la fauna selvatica e la manutenzione delle aree verdi. Anche la gestione e la riduzione delle emissioni di CO2 assumono un’importanza sempre più critica in un mondo in cui i viaggi in aereo hanno, su questo tema, una cattiva reputazione.

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Tutti questi punti sono ovviamente critici, ma non possono oscurare l’importanza del controllo dei costi. Tutte queste realtà combinate rendono interessante l’utilizzo di tagliaerba automatizzati, perché permettono di agire positivamente su ciascuno di questi aspetti.

Alcuni aeroporti, come quello di Sola in Norvegia, utilizzano fino a 26 robot Belrobotics 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Tuttavia, finora mancavano studi più precisi e neutrali. A inizio agosto 2021 l’Università di Purdue ha pubblicato uno studio sull’impatto dei robot tagliaerba automatici sulla sostenibilità di un aeroporto. Questa università possiede un aeroporto (KLAF) su cui è stato condotto uno studio con un robot Echorobotics. Ecco alcune delle sue analisi:

Gestione dei rischi

La gestione dei rischi è ovviamente critica per gli aeroporti. L’automazione permette di eliminare una parte dei rischi per il personale (tagliare in zone critiche), ma deve naturalmente essere controllata per assicurarsi che non diventi essa stessa un rischio.

Nel caso di un robot tagliaerba, l’aeroporto dell’Università di Purdue ha scelto zone specifiche per garantire la massima sicurezza, ma si è dichiarato soddisfatto delle procedure di sicurezza legate al tagliaerba:

Per garantire un rischio prossimo allo zero, hanno inoltre integrato una barriera fisica utilizzando traversine ferroviarie.

Una delle osservazioni riguardava il numero di allarmi durante i primi test. Tuttavia, da 23 allarmi su 562 ore di taglio nel primo test, il robot tagliaerba è passato a 2 allarmi su 1115 ore di taglio nell’ultimo test, in seguito a modifiche del terreno e del software. Ciò dimostra l’importanza di un’installazione perfetta e di una serie di test.

Una riduzione dei costi

È uno dei benefici più rilevanti secondo questo studio: la diminuzione del personale necessario consente di ridurre i costi associati. È evidente che serve comunque del personale per gestire l’ispezione e la manutenzione dei terreni, dei robot e della stazione di ricarica, ma questi aspetti sono minori rispetto al tempo necessario per un taglio tradizionale. L’università ha peraltro previsto di realizzare test di confronto con un mezzo di taglio tradizionale.

Una delle osservazioni riguardava il taglio casuale e l’interesse che potrebbe avere un modello con GPS RTK. Questa opzione era già in sviluppo ed è ormai disponibile, il che rende l’efficienza del robot molto maggiore, poiché è ora in grado di tagliare in linea retta. Per un aeroporto, questa evoluzione è sicuramente ancora più significativa. La sicurezza rende infatti difficile l’utilizzo di robot in certe zone critiche. Tuttavia, come precisa lo studio, è possibile chiudere alcune zone nei momenti di minore traffico, spesso di notte. Con un modello RTK è possibile tagliare fino a 3 volte più superficie rispetto a un modello standard. In questi momenti è quindi possibile coprire una superficie molto più ampia!

Una riduzione delle emissioni di CO2

Il fabbisogno di benzina, utilizzata in prevalenza nei metodi di taglio tradizionali, è tutt’altro che trascurabile. Negli Stati Uniti rappresenta più di 300 milioni di litri di benzina e il 5% dell’inquinamento atmosferico. Scegliere un metodo 100% elettrico permette di ridurre le emissioni di CO2 e l’impronta di carbonio di un aeroporto. Come segnala lo studio, ciò permette anche di dimostrare in modo visibile questi sforzi.

I robot tagliaerba sono quindi ausili molto interessanti per le zone più complesse e sicure, aeroporti, zone industriali, ecc. Se desiderate ottenere maggiori informazioni sulle loro possibilità, non esitate a contattarci.